Dott. Nicola SforzaChirurgia generale · Modena
Calcoli della colecisti · Valutazione chirurgica a Modena

Calcoli e colecistite
a Modena.

Dai calcoli scoperti all’ecografia alla colecistite acuta: comprendere il problema, distinguere il percorso programmato dall’urgenza e valutare quando è indicata la colecistectomia laparoscopica.

Colecisti e coledoco: qual è la differenza?

La colecisti, o cistifellea, è un piccolo organo sotto il fegato: raccoglie la bile e la rilascia nell’intestino durante la digestione. I calcoli sono depositi solidi che possono formarsi al suo interno.

Le vie biliari sono i canali che trasportano la bile. Il coledoco è il dotto principale che la conduce verso l’intestino. Un calcolo può passare dalla colecisti al coledoco e ostacolare il deflusso della bile: si parla allora di coledocolitiasi. Distinguere le due situazioni è importante per scegliere il percorso di cura.

Esempio fotografico di calcoli biliari giallastri di forme e dimensioni diverse
Esempio di calcoli biliari. Foto: NIDDK, National Institutes of Health. Immagine illustrativa, non riferita a un mio paziente.

Sintomi e calcoli scoperti per caso

Molti calcoli della colecisti non provocano disturbi e vengono scoperti durante un’ecografia. Se sono confinati in una colecisti normale, senza alterazioni delle vie biliari e senza sintomi, di solito non richiedono un intervento. Eventuali situazioni particolari vengono valutate durante la visita.

La colica biliare può causare dolore intenso nella parte alta dell’addome, soprattutto a destra o al centro, talvolta irradiato alla schiena o alla spalla destra, con nausea o vomito. Il dolore può durare da decine di minuti a diverse ore.

Gonfiore e difficoltà digestive, da soli, non dimostrano che i calcoli siano la causa. Febbre, ittero o dolore persistente richiedono una valutazione tempestiva: non vanno considerati una semplice colica.

Colica biliare e colecistite acuta: cosa cambia?

La colica biliare è un episodio di dolore legato all’ostacolo al deflusso della bile. La colecistite acuta è invece un’infiammazione della colecisti, spesso provocata da un calcolo che ne ostruisce il dotto di uscita. Il dolore tende a persistere e può associarsi a febbre, nausea e dolorabilità nella parte alta destra dell’addome.

La distinzione richiede visita ed esami: i sintomi da soli non consentono un’autodiagnosi. Se il dolore è intenso o persistente, soprattutto con febbre, vomito o ittero, serve una valutazione urgente.

Il percorso in ospedale

Il trattamento viene definito in base alla gravità e alle condizioni generali. Può comprendere liquidi per via endovenosa, controllo del dolore e antibiotici quando indicati. Quando possibile, viene valutata una colecistectomia precoce durante il ricovero; nei pazienti non operabili possono essere considerate procedure di drenaggio.

La mia attività nella Chirurgia Generale, Oncologica e d’Urgenza del Policlinico di Modena comprende la valutazione chirurgica sia in elezione sia in urgenza. La visita ambulatoriale è dedicata ai problemi programmabili e non sostituisce il Pronto Soccorso per un episodio acuto.

Come si arriva alla diagnosi

La valutazione parte dai sintomi, dalla visita e dagli esami disponibili. L’ecografia addominale e gli esami del sangue sono spesso i primi accertamenti: aiutano a valutare la colecisti e a cercare segni di infiammazione o di ostacolo al passaggio della bile.

Se si sospettano calcoli nel coledoco, possono servire una colangio-risonanza o un’ecoendoscopia. Non tutti devono eseguire gli stessi esami: gli approfondimenti vengono scelti in base ai risultati e alla situazione clinica.

Quando serve la colecistectomia laparoscopica

Quando i calcoli causano sintomi o complicanze, può essere indicata la colecistectomia, cioè l’asportazione della colecisti. Non si tratta soltanto di rimuovere i calcoli lasciando la cistifellea al suo posto.

L’intervento viene generalmente eseguito in laparoscopia, in anestesia generale, attraverso piccole incisioni nell’addome. La tecnica e i tempi vengono valutati in relazione a infiammazione, precedenti interventi e condizioni generali. In alcune situazioni può essere necessario un accesso tradizionale per completare l’operazione in sicurezza.

Durante la visita discutiamo benefici attesi, alternative e possibili complicanze, tra cui sanguinamento, infezione, perdita di bile, lesioni delle vie biliari o calcoli residui. Una colecistite acuta richiede una valutazione ospedaliera e tempi diversi rispetto a un intervento programmato.

Se i calcoli sono nelle vie biliari

I calcoli nel coledoco possono causare ittero, infezione delle vie biliari o pancreatite. Anche quando non danno sintomi, richiedono una valutazione specialistica e in genere un trattamento per liberare la via biliare, tenendo conto delle condizioni della persona.

Una possibilità è la CPRE, chiamata anche ERCP: una procedura endoscopica che può consentire di estrarre i calcoli dal coledoco. È distinta dalla colecistectomia e viene eseguita dagli specialisti dell’endoscopia digestiva; comporta rischi propri, compresa la pancreatite.

Il percorso può prevedere procedure endoscopiche e chirurgiche, in momenti diversi o nella stessa seduta, in base al caso e all’organizzazione del centro. Il chirurgo e il gastroenterologo definiscono insieme la sequenza più appropriata.

Preparazione e recupero

Alla visita porta i referti e le immagini dell’ecografia, gli esami recenti, eventuali lettere di dimissione e l’elenco dei farmaci che assumi. Se viene programmato un intervento, riceverai indicazioni sugli accertamenti preoperatori, sul digiuno e sulla gestione delle terapie: non sospendere farmaci di tua iniziativa.

Dopo una colecistectomia laparoscopica senza complicanze la degenza è spesso breve. Il ritorno al lavoro, alla guida e all’attività fisica dipende dall’andamento dell’intervento, dalle tue condizioni e dal tipo di attività: le indicazioni vengono personalizzate alla dimissione.

Si può vivere senza colecisti: il fegato continua a produrre bile. L’alimentazione viene ripresa secondo le indicazioni ricevute e la tolleranza individuale. In attesa della valutazione, evita i cibi che scatenano i tuoi disturbi; la dieta non elimina i calcoli già presenti.

Quando cercare assistenza urgente

Dolore addominale intenso o persistente, febbre o brividi, colorazione gialla degli occhi o della pelle, oppure vomito ripetuto richiedono una valutazione medica urgente.

Non aspettare una visita programmata: rivolgiti al Pronto Soccorso. In caso di grave malessere, svenimento o rapido peggioramento, chiama il 112.

Fonti e approfondimenti

Testo informativo a cura del Dott. Nicola Sforza · aggiornato il 19 settembre 2026. Le informazioni aiutano a prepararti al colloquio e non sostituiscono la valutazione del tuo caso.

Puoi approfondire sui siti della società scientifica e nelle raccomandazioni cliniche:

SICE · Calcolosi colecisto-coledocica ↗NICE · Raccomandazioni sui calcoli biliari (in inglese) ↗NHS · Colecistite acuta (in inglese) ↗

Domande frequenti

Se non ho dolore devo operarmi?

Non necessariamente. Contano anche eventuali coliche o complicanze già avute, anche se ora stai bene. I calcoli davvero asintomatici, confinati in una colecisti normale e senza alterazioni delle vie biliari, di solito non richiedono trattamento. Per i calcoli nel coledoco serve una valutazione specialistica.

Con l’intervento vengono rimossi soltanto i calcoli?

La colecistectomia rimuove la colecisti insieme ai calcoli che contiene. I calcoli eventualmente presenti nel coledoco richiedono un trattamento specifico.

La CPRE sostituisce sempre la colecistectomia?

No. La CPRE tratta i calcoli nelle vie biliari, mentre la colecistectomia rimuove la colecisti. Se servono entrambe, il percorso viene concordato tra chirurgo e gastroenterologo.

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